“Il sorriso beffardo di colei che sa verità oscure. Il fare di una dama che osserva coloro i quali l’ammirano con ammirazione e stupore. Il linguaggio cromatico ne esalta le sue virtù narrative. Lei diventa storia e il suo narratore leggenda. Un io che coincide con visioni “altre” e condivisioni interiori. Un apparire che è altro dall’essere di colui che col fare del pittore figurativo l’ha portata in vita”.
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